Gli ateniesi si radunavano nell’ “AGORÀ” per discutere di politica. Oggi, invece, assieme alle occasioni di incontro, sembriamo aver perso anche il gusto della discussione, al confronto delle idee e, di fatto, assistiamo più o meno passivamente allo scontro di coloro ai quali abbiamo delegato il potere politico. Le sane discussioni nei bar, nei circoli culturali, nelle sedi di partito sui fatti del giorno ( sportivi, di cronaca o politici) che hanno costituito la scuola di democrazia per la generazione post-bellica sono ormai una foto sbiadita negli album dei ricordi. Anche i medici, che fanno parte di questa società, hanno perso l’abitudine e la voglia di discutere e confrontarsi, sempre più appiattiti nella sterile protesta (ma cosa fa il sindacato? E l’Ordine non interviene?), ma assenti nelle sedi di dibattito istituzionale. Vogliamo tentare di invertire la tendenza, di risvegliare l’interesse al dibattito, al confronto e, perché no, se produttivo, allo scontro. Vogliamo offrire ai medici una “piazza” in cui ritrovarsi e ritrovare il gusto di scambiarsi le idee, le opinioni. L’ “AGORÀ” dei nostri giorni non può che essere una piazza virtuale al centro del “villaggio globale”, una pagina del Bollettino dell’Ordine dei medici, sia esso cartaceo o on line. Mettiamo, quindi, a disposizione dei medici interessati a comunicare le loro opinioni, le loro idee e a confrontarle e discuterle con altri, uno spazio di dibattito culturale e politico in cui speriamo di ospitarli numerosi. Apriamo quindi questa nuova rubrica con l’articolo di un collega, Gigi Satta, componente della commissione dell’Ordine dei medici di Cagliari sulle Medicine Non Convenzionali, attraverso il quale intendiamo aprire un dibattito sulle Medicine Complementari, come oggi anche l’OMS le denomina: sono efficaci?, hanno una validità scientifica?, sono la negazione della scienza galileiana?, esiste solo la chimica?. L’articolo di Gigi Satta, al quale ne seguiranno altri predisposti dagli altri componenti della Commissione delle MNC, esprime un parere, una valutazione, chiaramente di parte, un sasso lanciato nello stagno. Attendiamo reazioni. E attendiamo, naturalmente, altri argomenti di discussione.
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Alberto Puddu
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