Codacons. Differenze retributive scuole di specializzazione (1994-2006) Stampa
Giovedì 14 Aprile 2011 15:20

Gentile dottore sono Giulio Balanzin, web explorer presso il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa e la tutela dei diritti di utenti e consumatori.

La contattavo in quanto il Codacons, come saprà, lo scorso anno ha promosso varie cause davanti al Tribunale civile di Roma, a tutela dei diritti economici e previdenziali dei medici che, come Lei, hanno frequentato le scuole di specializzazione tra il 1994 ed il 2006, per far ottenere loro le differenze retributive, pari a circa euro 11.000,00 l'anno, nonchè il versamento dei relativi contributi previdenziali per gli anni di frequenza a tali scuole.
Abbiamo il piacere di comunicarle, altresì, che una recente sentenza del Tribunale di Perugia ha riconosciuto il diritto dei medici, che ebbero a frequentare le scuole di specializzazione tra il 94 ed il 2006, al risarcimento dei danni per mancata corresponsione dell'incremento annuo, in misura pari al tasso programmato di inflazione, come era stato stabilito dall'art. 6, Dlgs n. 257/91. In particolare, il suddetto Tribunale ha ritenuto illegittime le norme, che nel corso del tempo avevano congelato tale incremento annuo, per violazione della direttiva CEE n. 82/76, trasfusa poi nella direttiva CEE n. 93/16, in quanto tale incremento costituiva "elemento imprescindibile integrante il concetto di adeguata remunerazione', cui avevano diritto, secondo tali direttive, i predetti medici specializzandi.

 

In forza di tale sentenza i medici specializzandi potranno agire in giudizio non solo al fine di ottenere il versamento dei contributi previdenziali ed il pagamento delle differenze retributive, pari a circa 11.000 euro l'anno, rispetto ai medici frequentanti le scuole di specializzazione, a partire dall'a.a. 2006/2007, che per effetto del DPCM 7 marzo 2007, si sono visti raddoppiare la remunerazione de qua, ma anche per ottenere il suddetto incremento annuo.
La somma cui hanno diritto i predetti medici specializzandi, a titolo di tale incremento, varia tra i 6 e gli 11.000 euro.
Tale sentenza, oltre a confortare la scelta di scendere in campo a tutela dei diritti economici dei medici in questione, offre una lettura del contenuto di tali diritti, della natura di detta remunerazione, nonchè delle norme comunitarie in materia, analoga a quella posta a base dei suddetti ricorsi, pendenti innanzi al Tribunale di Roma, che non può che rendere fiduciosi per gli esiti di tali controversie.

Le comunichiamo inoltre che nel frattempo è intervenuta anche una significativa ordinanza del TAR Lazio, cui si era rivolto il Codacons, per una vicenda che presenta dei profili di analogia con quella dei predetti medici specializzandi. Tale ordinanza praticamente lascia intendere che, a parità di attività svolta, deve corrispondere una parità di trattamento anche nei diritti retributivi e previdenziali, laddove nel caso di specie i medici, come Lei, all'epoca specializzandi, pur svolgendo gli stessi precisi compiti svolti dai medici specializzandi, frequentanti le scuole di specializzazione dopo l'entrata in vigore del succitato DPCM 7 marzo 2007, hanno percepito solo la metà della remunerazione erogata a questi ultimi e non hanno ricevuto alcuna tutela previdenziale, diversamente dagli stessi.
Alla luce di tale ordinanza del TAR Lazio, ed anche al fine di rafforzare ulteriormente la tutela dei diritti economici e previdenziali dei predetti medici specializzandi, il Codacons ha deciso di ricorrere anche al TAR Lazio, allo scopo di ottenere l'annullamento di detto DPCM, nella parte in cui ha omesso di estendere a tali medici, come Lei, i benefici da esso previsti per i medici che avrebbero frequentato le scuole di specializzazione, a decorrere dalla sua entrata in vigore, avvenuta dall'a.a. 2006/2007. In particolare, riteniamo che tale DPCM si ponga in palese contrasto, tra l'altro, col principio d'eguaglianza, sancito dall'art. 3 della Costituzione, che impone, come è noto, di trattare in modo uguale situazioni analoghe, che peraltro costituisce canone fondamentale cui deve sempre informarsi lo svolgimento dell'azione amministrativa.

Il Codacons, inoltre, anche a seguito delle numerose richieste di adesione pervenute, ha deciso di riaprire i termini, sino al 28 febbraio 2011, per la presentazione dei ricorsi innanzi al Tribunale civile di Roma, a tutela dei diritti dei suddetti medici specializzandi.

La invito comunque a fare riferimento al link sottostante per ulteriori informazioni; le chiedo quindi se era possibile sponsorizzare l’iniziativa a livello del  vostro sito internet tramite magari la pubblicazione di un articolo o di un link .


Giulio Balanzin
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=129406