Chi Siamo Stampa
Martedì 24 Maggio 2011 14:40

STORIA E SCOPI DELL�AMMI


foto-ammi-1-web.jpgL'AMMI è nata a Mantova nel 1970 ad opera di un gruppo di amiche, tutte mogli di medico (da qui la sua denominazione), allo scopo di promuovere iniziative sociali, culturali ed assistenziali nei confronti della donna.
Oggi, l'AMMI, perseguendo gli stessi scopi per i quali è stata costituita, è un'associazione molto attiva, attenta ad attuare obiettivi che la indirizzano sempre più verso le tematiche di notevole rilevanza sociale al fine di operare una corretta divulgazione della educazione sanitaria e della medicina preventiva in favore della popolazione.

A Cagliari la Sezione AMMI è stata fondata nel maggio del 1972 quando un gruppo di mogli di medici ha voluto costituirsi in associazione condividendo gli scopi e le finalità dell'AMMI nazionale e nel 2002, nell'ambito dell'Assemblea Programmatica Nazionale, è stato celebrato il Trentennale della fondazione che ha visto una vasta rappresentanza di tutte le Sezioni italiane.

foto-ammi-2-web.jpgDal momento della sua fondazione, dopo un periodo dedicato alla conoscenza reciproca ed al coinvolgimento di un gruppo sempre più numeroso di Socie, nell'aprile del 1973 è iniziata la vita associativa con riunioni regolari alla guida della Presidente fondatrice Dina Fiore.

Inizialmente si discuteva prevalentemente di argomenti previdenziali,e molto sentiti, poi, nel corso degli anni, le iniziative, le attività si sono ampliate secondo un percorso associativo attento alle esigenze della società in progressiva evoluzione.
Dalla Presidente fondatrice Dina Fiore, tutte le Presidenti che si sono succedute alla guida della Sezione cagliaritana si sono adoperate affinchè il sodalizio effettuasse interventi sul territorio mirati ed incisivi, senza perdere di vista le attività culturali che sono state molteplici e si sono espresse secondo le modalità più diverse.

foto-ammi-3-web.jpgIn particolare, prima che si costituissero le associazioni di volontariato ospedaliero, le Socie dell'AMMI, dopo aver organizzato e seguito un corso di preparazione, hanno prestato per anni servizio in corsia, così come sono stati numerosi gli interventi in favore dei più deboli, soprattutto in giovane età, appartenenti a famiglie indigenti di un quartiere cittadino a rischio, il quartiere di S.Elia, nel quale la presenza dell'AMMI è stata particolarmente incisiva, fornendo un supporto assistenziale, ma anche favorendo la formazione culturale attraverso l'assegnazione di borse di studio a ragazzi meritevoli o attraverso l'allestimento di un teatro, ancora oggi punto di aggregazione importante.

Numerosi gli interventi a sostegno di strutture sanitarie con fornitura di arredi, supporti didattici, contributi per l'acquisto di ambulanze o per la ricostruzione di centri sanitari resi inagibili da eventi bellici, terremoti ed alluvioni.

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani attraverso contributi per borse di studio a orfani di medici, studenti meritevoli iscritti alla facolà di Medicina e Chirurgia, giovani ricercatori sulla talassemia o operanti in strutture sanitarie per tossicodipendenti.

Numerosi argomenti di informazione sanitaria trattati nel corso di incontri scientifici con relatori di prestigio, spesso associati ad interventi di prevenzione quando trattati nelle scuole (prevenzione tumori, dissuasione dal fumo, educazione alimentare) o accompagnati dalla pubblicazione e distribuzione di opuscoli informativi.
Non sono mancate le iniziative culturali, anche in ambito non medico, che si sono espresse in cicli di conferenze a tema, cicli di proiezioni con relativo commento, presentazione di libri, visite guidate ai monumenti più suggestivi di Cagliari e della Sardegna, mostre sui vari temi.

Grande interesse è stato rivolto all'ONAOSI, l'Ente che tutela gli orfani dei medici, a sostegno del quale è preposta una Commissione nazionale.

Da anni la sezione di Cagliari collabora con il Centro Trapianti dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari a sostegno delle numerose famiglie indigenti che afferiscono al Centro.

E' stato avviato un progetto teso, presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale Brotzu di Cagliari a rendere più gioiose ed accoglienti le corsie di degenza, gli ambulatori, il day-hospital, gli spazi attesa: "l'Alberu Mannu" è già stato allestito presso l'atrio del reparto.

Particolare attenzione è stata sempre rivolta alle Socie attraverso "I pomeriggi della cultura" pensati per creare occasioni di incontro e di aggregazione tra le Socie, oltre che di interesse culturale.
E' stato presentato il libro "Le nostre ricette", una raccolta di ricette delle Socie: è stato un lavoro coinvolgente ed ha rappresentato un momento di partecipazione attiva alla vita della Sezione ed un modo per fermare sulla carta e tramandare ricordi ed emozioni legate ai nostri fornelli.

Il lungo cammino associativo della Sezione di Cagliari è stato sempre sostenuto dalle istituzioni che hanno concesso per le manifestazioni più significative sedi istituzionali prestigiose, il Palazzo Viceregio, la Sala Consiliare del Comune di Cagliari, la Cittadella dei Musei, l'Aula Magna dell'Università degli Studi, a tutte le Autorità il nostro grazie.

Un ringraziamento sentito e riconoscente all'Ordine dei Medici della Provincia di Cagliari, al suo Presidente, dott. Raimondo Ibba ed a tutti i suoi collaboratori, che hanno sostenuto ed accompagnato il nostro percorso associativo accogliendo le riunioni assembleari e le numerose iniziative sempre con grande disponibilità e cortesia.